Il primo incontro con Ciampi è avvenuto nel dicembre 2000, quando in occasione della premiazione degli atleti delle paraolimpiadi lui mi ha invitato in Quirinale per conoscermi.
Precedentemente io gli avevo scritto per raccontargli della mia storia: che ero tornato a casa dopo un anno di ospedale e che avrei comunque avuto la voglia ed il desiderio di riprendere gli studi, di finirli e di trovarmi un lavoro che mi piacesse piuttosto che rassegnarmi e cedere alle barriere mentali e psicologiche che da sempre circondano il mondo della disabilità.
La sua risposta arrivò nell’ottobre del 2000, quando, per mezzo del Prefetto di Treviso, mi fece recapitare tutta portatile, quale dono per la ripresa gli studi. Andai in Quirinale e lui mi ricevette nel suo appartamento, fu una conversazione che durò circa mezz’ora, molto intensa e che mi segno molto, mi diede molta energia e mi spinse a continuare in tutto quello in cui io credevo.
In ottobre 2004 mi sono laureato, e dopo averlo comunicato tempestivamente, una settimana dopo ero di nuovo in Quirinale, sempre come combinazione in occasione della premiazione degli atleti delle paraolimpiadi ma stavolta per portargli un regalo: la mia tesi!
Sono rimasto molto colpito perché sia lui che sua moglie si sono subito ricordati di me e mi hanno chiesto come stava andando con gli studi e si ricordavano tutto quanto era stato detto quattro anni prima!… eppure ne vedono di persone!
In tutto questo tempo sono rimasto in contatto con due funzionari della Presidenza della Repubblica: il Prefetto addetto alle relazioni con i cittadini ed un vice prefetto aggiunto che svolgeva le mansioni per conto del Presidente… queste persone mi avevano sempre esortato a far recapitare loro ogni documentazione che mi riguardasse perché “stavano tenendo una cartella che mi riguardava”… ed il 27 febbraio la sorpresa: una lettera della presidenza della Repubblica indirizzata al “Cavaliere Ingegnere Paolo Berro”… che mi lasciò molto basito…
Il 12 maggio sono andato in Quirinale, purtroppo non ho trovato il Presidente perché aveva appena traslocato… ma ho trovato questi due funzionari che mi hanno insignito di tale carica… Ancora non ci credo… è stata un’emozione veramente molto forte! Il Presidente mi esorta a continuare: io lo farò, e non smetterò. Rotaractianamente,
Paolo Berro – RTC Castelfranco Asolo
Da “Chronicle news” (Rotary | distr. 2060) – Paolo Berro: Storia di un Cavaliere
– 22 settembre 2006Posted in: Su di me...

I dipendenti sono pagati il doppio rispetto a quelli della Regina dInghilterra le spese sono cresciute in 10 anni del 61 . senza tener conto della inflazione .Il confronto con i costi degli altri stati e disarmante gli sprechi della repubblica italiana non hanno limiti a partire dal quirinale.Mentre nel Regno Unito si sa tutto sui costi della Famiglia Reale in Italia quelli della repubblica sono top secret.In tema di trasparenza guardare gli inglesi ce da impallidire. La disgustosa speculazione repubblicana ha fatto credere ai cittadini che la repubblica era giusta anche perche era tempo di finirla con i Re che sbafano sulle spalle dei lavoratori .In realta la repubblica costa molto di piu della monarchia e che e la repubblica che succhia sul sudore del Popolo!Altro che rigore e trasparenza.La repubblica trasforma in spreco tutto cio che tocca ed anche il Quirinale e diventato un lusso eccessivo.