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	<title>Paolo Berro sito ufficiale</title>
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	<description>Sito ufficiale di Paolo Berro</description>
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		<title>da ANSA &#8211; Tajani: turismo sia etico, sostenibile e accessibile</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:48:19 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2011/10/AntonioTajani2.jpg" rel="shadowbox[sbpost-269];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-270" title="AntonioTajani parla di Paolo Berro" src="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2011/10/AntonioTajani2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>PARIGI, 25 OTT &#8211; &#8220;Il turismo è un settore spesso poco considerato, di cui non si parla, ma è cruciale per la nostra economia&#8221;. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, a margine del vertice &#8216;T20&#8242; dei ministri del Turismo. &#8220;I ministri riuniti oggi &#8211; ha spiegato Tajani &#8211; si propongono di portare il tema all&#8217;attenzione dei capi di stato dei 20 Grandi, che si riuniranno a Cannes il 3 e 4 novembre prossimi, per fare in modo che l&#8217;importanza del turismo e delle politiche che lo incentivano sia riconosciuta nell&#8217;elaborazione delle future politiche per la crescita&#8221;.<br />
Le cifre, del resto, parlano da sole: in Europa il turismo rappresenta il 12% della forza lavoro complessiva, e a livello mondiale il 5% del Pil e il 6% delle esportazioni.<br />
Inoltre, il settore ha retto meglio di molti altri alla crisi: &#8220;La gente continua a viaggiare, basta dare un&#8217;occhiata negli aeroporti o nelle stazioni &#8211; ha sottolineato Tajani &#8211; e le presenze turistiche generano attività dell&#8217;indotto e occupazione. Per questo stiamo lavorando a numerose iniziative per moltiplicarle, sia a livello interno all&#8217;Ue che con progetti di cooperazione per l&#8217;interscambio con i Paesi emergenti, a cominciare da due grandi economie dell&#8217;America Latina, Cile e Brasile&#8221;.<br />
Inoltre, secondo Tajani, nelle politiche di promozione del turismo devono avere un ruolo importante anche gli aspetti etici, come la sostenibilità e l&#8217;accessibilità. Ecco perché l&#8217;Ue ha elaborato una serie di iniziative per stimolare e incentivare il turismo sostenibile, ad esempio, il premio Eden, assegnato ogni anno alle destinazioni turistiche meno note dei 27 Paesi che presentano standard elevati di tutela del paesaggio e del territorio, oltre che di ecocompatibilità. Sul tema dell&#8217;accessibilità, invece, la Commissione sta elaborando, in collaborazione con l&#8217;ingegnere tetraplegico <strong>Paolo Berro</strong>, un indice in grado di valutare la capacità delle strutture di accogliere soggetti con bisogni speciali, su tre livelli di parametri.</p>
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		<title>Da &#8220;Gazzettino&#8221; &#8211; Berro e la Ferrari per il motore elettrico</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 14:14:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 10 Luglio 2011, CASTELFRANCO &#8211; (m.cer.) La prima Ferrari elettrica? È un progetto che Paolo Berro, l&#8217;ingegnere castellano noto per la sua fondazione e consulente del Vicepresidente della Commissione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2011/07/Ferrari-599-Hybrid-1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-258];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-262" title="Ferrari 599 Hybrid" src="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2011/07/Ferrari-599-Hybrid-1-300x200.jpg" alt="Ferrari 599 ibrida" width="300" height="200" /></a>Domenica 10 Luglio 2011,<br />
CASTELFRANCO &#8211; (m.cer.) La prima Ferrari elettrica? È un progetto che Paolo Berro, l&#8217;ingegnere castellano noto per la sua fondazione e consulente del Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani, sta seguendo come coordinatore tecnico degli studi che vedranno tra poco la luce: sta infatti per uscire il bando del 7° Programma Quadro dell&#8217;Unione Europea. Quello da sviluppare in collaborazione con la Ferrari rientra nella sezione &#8220;veicoli terrestri&#8221;: «Il progetto punta all&#8217;utilizzo di energie alternative nei veicoli su strada &#8211; spiega &#8211; Puntiamo alla creazione di un sistema ibrido, elettrico-solare-eolico che arrivi al recupero di energia durante la guida. Quindi un&#8217;auto che abbia il minor spreco possibile. Abbiamo avuto una serie di incontri a Maranello nella sede della Ferrari &#8211; spiega ancora Berro &#8211; e coinvolto tante eccellenze del mondo universitario italiano».<br />
Sempre col Cavallino Rampante Paolo Berro sta studiando dispositivi di sicurezza del guidatore, ma il giovane ingegnere &#8211; costretto in sedia a rotelle &#8211; lavora anche con Air France «soluzioni per l&#8217;accesso ai disabili in aereo».<br />
Un settore, quello disabilità fisica, sul quale da anni ha focalizzato l’attenzione, dai tempi della sua tesi di laurea sulla creazione di una rampa per far salire la carrozzina in auto. «Al progetto Air France lavoro con Politecnico di Torino, Pininfarina e una delle maggiori cliniche riabilitative del Belgio. Ho depositato un brevetto di questo sistema innovativo che garantisce il viaggio in aereo sulle carrozzine per disabili. Il bando europeo per finanziarlo esce il 20 luglio».<br />
Tra i progetti in cantiere Berro ne ha anche uno con la Regione Veneto sui campi da golf: «È stato approvato lo studio di campi da golf eco-sostenibili accessibili anche ai disabili che abbiano la possibilità di giocare a golf in carrozzina» spiega. Mentre nel ruolo di consigliere di Tajani sta sviluppando un nuovo sistema di classificazione delle strutture ricettive. «La classificazione degli hotel non sarà più con le sole stelle &#8211; afferma Berro &#8211; ma sarà affiancata da un codice numerico che li identificherà in base al grado di accessibilità».</p>
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		<title>MET &#8211; Master in Economia del Turismo, Giornata di chiusura a.a. 2010‐11</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 15:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[27 Giugno 2011 ‐ Ore 10.00 ‐ Aula N02 (Piazza Sraffa13) Programma: Ore 09.45 Scenari per lo sviluppo del turismo in Italia e in Europa Apre i lavori: Carlo Altomonte,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2011/06/logo-Bocconi.jpg" rel="shadowbox[sbpost-252];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-254" title="logo Bocconi" src="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2011/06/logo-Bocconi-300x294.jpg" alt="" width="300" height="294" /></a>27 Giugno 2011 ‐ Ore 10.00 ‐ Aula N02 (Piazza Sraffa13)<br />
Programma:</p>
<p>Ore 09.45</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Scenari per lo sviluppo del turismo in Italia e in Europa </span></strong></p>
<p><em>Apre i lavori: </em></p>
<p><strong>Carlo Altomonte, </strong>MET</p>
<p><em>Modera: </em></p>
<p><strong>Magda Antonioli, </strong>MET</p>
<p><em>Intervengono: </em></p>
<p><strong>Rodolfo Baggio</strong>, Chairman ENTER 2012</p>
<p><strong>Paolo Berro</strong>, Consigliere speciale Commissario A. Tajani per turismo e accessibilità</p>
<p><strong>Paolo Bongini</strong>, Membro Rete NECSTouR e coordinatore Turismo, Commercio e Terziario Regione Toscana</p>
<p><strong>Maria Carmela Colaiacovo</strong>, Presidente Confindustria Alberghi</p>
<p><strong>Alberto Corti</strong>, Direttore Federviaggio Confturismo</p>
<p><strong>Stefano Maullu</strong>, Assessore Commercio, Turismo e Servizi Regione Lombardia</p>
<p><strong>Matteo Marzotto</strong>, Presidente ENIT</p>
<p><strong>Paolo Rossi</strong>, Presidente Federalberghi Lombardia</p>
<p><strong>Massimo Tedeschi</strong>, Presidente Associazione Europea delle Vie Francigene e Sindaco Comune di Salsomaggiore</p>
<p><strong>Zoritsa Urosevic</strong>, Hotel Energy Solutions Coordinator UNWTO</p>
<p><em>Partecipa: </em></p>
<p><strong>Antonio Tajani, </strong>Vicepresidente Commissione Europea con delega al Turismo</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Cerimonia di consegna dei diplomi </span></strong><br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">Buffet </span></strong><br />
Ore 14.00 ‐ Aula N01</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Presentazione dei project work </span></strong></p>
<p>a cura dei partecipanti e dei docenti del MET<span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><strong><span style="color: black; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;" lang="it">Magda Antonioli, </span></strong><span style="color: black; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;" lang="it">MET </span></span></span></p>
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		<title>Partecipazione al salone del turismo accessibile “Gitando.all” in qualità di consigliere speciale di Antonio Tajani</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 15:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza...]]></category>

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		<description><![CDATA[Editoriale per inserto speciale del “Giornale di Vicenza”  di Antonio Tajani *   Lo scorso 30 giugno ho presentato la Comunicazione che, per la prima volta, ha fissato le linee...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2011/03/img_gitando.gif" rel="shadowbox[sbpost-244];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-248" title="Salone del turismo gitando_all" src="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2011/03/img_gitando-300x119.gif" alt="" width="300" height="119" /></a>Editoriale per inserto speciale del</p>
<p><strong><em>“Giornale di Vicenza”</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong><strong>di Antonio Tajani</strong> *</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Lo scorso 30 giugno ho presentato la Comunicazione che, per la prima volta, ha fissato le linee della nuova politica europea del turismo. In tale contesto, ho riconosciuto e promosso la forte dimensione sociale di questo comparto strategico.</p>
<p>Basti pensare che, in Europa, oltre 46 milioni di persone in età lavorativa sono colpite da disabilità temporanee o permanenti. Se includiamo nel computo anche gli anziani, possiamo affermare che un cittadino su cinque ha difficoltà a viaggiare e, pertanto, rischia di essere estromesso da qualsiasi attività turistica.</p>
<p>Dopo essermi già adoperato per la tutela dei diritti dei passeggeri, oggi sono fermamente convinto che fare turismo è, a sua volta, un diritto. In questo senso il concetto di <strong>turismo sociale e sostenibile</strong> presuppone l’applicazione (quanto più estesa ed efficace) dei principi di accessibilità e di non-discriminazione anche in questo settore, dove uno specifico mercato in costante crescita è proprio quello del turismo accessibile.</p>
<p>A tale scopo, l&#8217;azione preparatoria <strong>Calypso</strong> è stata lanciata dalla Commissione europea per venire incontro alle esigenze dei turisti con disabilità, ma anche ad altre fasce sociali deboli e svantaggiate: i giovani, le famiglie a basso reddito e gli anziani over 65, spesso scoraggiati ad organizzare un viaggio, in assenza di strutture ricettive adeguate.</p>
<p>Con lo stesso spirito, lo scorso novembre a Malta &#8211; in occasione degli “Stati generali” del turismo europeo che ho convocato insieme alla Presidenza belga dell’UE &#8211; ho proposto una <strong>Carta europea del turismo sostenibile e responsabile</strong>.</p>
<p>Ed è con grande piacere che posso annunciare che il 25 marzo a Vicenza, in occasione del salone del turismo accessibile <strong><em>“Gitando.all”</em></strong>, sarò affiancato da Paolo Berro, un giovane ingegnere tetraplegico di Castelfranco Veneto che &#8211; tra le altre cose &#8211; ha brevettato una speciale carrozzina per il trasporto dei disabili in aereo.</p>
<p>Ho infatti deciso di nominare Berro &#8211; già insignito in passato del titolo di Cavaliere della Repubblica &#8211; mio consigliere speciale per le tematiche dell’accessibilità e della disabilità.</p>
<p><em>(*)  <strong>Vicepresidente della Commissione europea,</strong></em></p>
<p><strong><em>responsabile per l’Industria, le Imprese e il Turismo</em></strong></p>
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		<title>Benvenuti nel mio sito!</title>
		<link>http://www.paoloberro.it/2010/10/benvenuti-nel-mio-sito/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 15:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho scelto di rinnovare la grafica e contenuti del mio sito. Per qualche giorno troverete poche informazioni. Vi prego di portare pazienza A presto e buona navigazione!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2010/10/lavori-in-corso.jpg" rel="shadowbox[sbpost-91];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-92" title="lavori-in-corso" src="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2010/10/lavori-in-corso-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>Ho scelto di rinnovare la grafica e contenuti del mio sito.<br />
Per qualche giorno troverete poche informazioni.<br />
Vi prego di portare pazienza</p>
<p>A presto e buona navigazione!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>WORLD STANDARDS DAY 2010 &#8220;ACCESSIBILITY FOR ALL&#8221;</title>
		<link>http://www.paoloberro.it/2010/10/world-standards-day-2010-accessibility-for-all/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 12:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[In evidenza...]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Normazione, che quest’anno vede al centro del dibattito un argomento ai primi posti nell’agenda della comunità internazionale: l’accessibilità. Parteciperò come relatore...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2010/10/world-std-day-icon.png" rel="shadowbox[sbpost-65];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-68" title="world-std-day-icon" src="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2010/10/world-std-day-icon.png" alt="" width="177" height="250" /></a>Il 12 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Normazione, che quest’anno vede al centro del dibattito un argomento ai primi posti nell’agenda della comunità internazionale: l’accessibilità.</p>
<p>Parteciperò come relatore e <a href="http://ec.europa.eu/enterprise/policies/european-standards/wsd-2010/index_en.htm" target="_blank">qui potete trovare tutte le informazioni sulla conferenza</a>.</p>
<p>Sono almeno 650 milioni le persone nel mondo affette da handicap. Un quarto dei cittadini nei paesi sviluppati ha raggiunto o superato i 60 anni. Entro il 2050 anche la popolazione di molti paesi in via di sviluppo aumenterà le aspettative di vita.</p>
<p>La questione dell’accessibilità guadagna sempre più importanza perché cresce la richiesta di parità di accesso alla vita sociale, politica ed economica.<br />
L&#8217;accesso all&#8217;informazione e alla comunicazione è importante tanto quanto la capacità di usare l&#8217;ascensore, entrare in un edificio, viaggiare, attivare in modo sicuro l&#8217;uso di un dispositivo. Per tutti. Perché l&#8217;accessibilità non è solo un problema delle persone anziane o disabili: chiunque, nell’arco della propria vita, può temporaneamente soffrire di una perdita di capacità. E quando ciò accade, le più semplici attività quotidiane possono diventare molto complicate.<a href="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2010/10/bruxelles-037-parlamento1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-65];player=img;"><img class="alignright size-medium wp-image-72" title="bruxelles-037-parlamento" src="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2010/10/bruxelles-037-parlamento1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Le norme internazionali forniscono, ai produttori e ai fornitori di servizi, le linee guida per progettare prodotti accessibili a tutti.</p>
<p>Una rampa di accesso per sedie a rotelle ben progettata e conforme a una norma internazionale può rivelarsi davvero utile per una mamma con una carrozzina.<br />
Un dispositivo dotato di un interruttore di grandi dimensioni può facilitare l’utilizzo per una persona con una mano ferita.<br />
Un sensore destinato ad arrestare la chiusura di una porta può prevenire incidenti quando un trauma ostacola i movimenti.<br />
Un piccolo punto in rilievo sul tasto numero 5 del telefono rende più facile localizzare anche gli altri numeri: un vantaggio nei giorni seguenti a un intervento agli occhi.<br />
Le norme internazionali favoriscono l’accesso a prodotti, strutture e servizi: esse comprendono aspetti relativi alla sicurezza, all’ergonomia e a metodi di prova armonizzati volti a migliorare l&#8217;accessibilità.<br />
<a href="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2010/10/parlamento_strasburgo1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-65];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-73" title="parlamento_strasburgo" src="http://www.paoloberro.it/wp-content/uploads/2010/10/parlamento_strasburgo1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Le norme forniscono inoltre un “trampolino” per la diffusione delle innovazioni tecnologiche sia nei paesi sviluppati che nei paesi in via di sviluppo, aiutano i mercati a crescere più rapidamente e aumentano gli scambi a livello mondiale.</p>
<p>Coordinando i loro lavori, ISO, IEC e ITU (tre principali istituti di certificazione mondiali) offrono un sistema normativo d’aiuto a progettisti, costruttori e politici, per rendere il mondo più sicuro e più accessibile a tutti, oggi e domani.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal &#8220;Corriere della Sera&#8217; – Tajani e il turismo: marchio europeo per le eco vacanze</title>
		<link>http://www.paoloberro.it/2010/04/tajani-e-il-turismo-marchio-europeo-per-le-eco-vacanze/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 11:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Su di me...]]></category>

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		<description><![CDATA[(Corriere della Sera, pagina 35 del 14 aprile 2010) DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BRUXELLES &#8211; Paolo Berro è un giovane ingegnere di Castelfranco Veneto, che a 18 anni restò paralizzato dal...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Corriere della Sera, pagina 35 del 14 aprile 2010)</p>
<p>DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BRUXELLES &#8211; Paolo Berro è un giovane ingegnere di Castelfranco Veneto, che a 18 anni restò paralizzato dal collo in giù, per un incidente stradale. Azionando un computer con la voce, s&#8217; è preso due lauree on-line al Politecnico di Torino, ha lavorato come consulente di due governi, è stato nominato cavaliere della Repubblica, ha dato coraggio a migliaia di giovani più fortunati di lui. E ha lanciato una delle sue battaglie paradossalmente più difficili: far sì che anche le persone come lui possano viaggiare, trovare un albergo accessibile, in una parola fare turismo. È anche di storie così, che si parlerà oggi e domani a Madrid, per il primo vertice dei ministri del turismo dell&#8217; Unione Europea: ottenere che siano accessibili alberghi, musei, teatri, per milioni di turismi disabili, è appunto uno dei molti compiti che il Trattato di Lisbona ha appena assegnato alla Ue (articolo 195: «L&#8217; Unione completa l&#8217; azione degli Stati membri nel settore del turismo, in particolare promuovendo la competitività delle imprese dell&#8217; Unione in tale settore»). Gli altri compiti, visti alla luce della crisi economica, si compendiano in un solo concetto: far sì il turismo diventi un volano contro la recessione. Le premesse ci sono: l&#8217; Europa è la prima destinazione turistica al mondo, calamita il 42% degli arrivi internazionali; attirerà 717 milioni di arrivi fra il 2007 e il 2020, secondo i dati della Commissione Europea. Traduzione in moneta sonante? Per 1,8 milioni di imprese, e 9 milioni di addetti, un fatturato pari al 10% del prodotto interno lordo nei 27 Paesi. «E su queste basi, stiamo pianificando le azioni future &#8211; spiega Antonio Tajani, commissario Ue all&#8217; industria e primo commissario ad avere competenze dirette sul turismo, anch&#8217; egli in partenza per Madrid -. Primo: aprire sempre più la Ue ai turisti di altri continenti, alla Cina, all&#8217; India, alla Russia (un nostro direttore generale è appena tornato da Pechino). Secondo, valorizzare il turismo interno, soprattutto nella bassa stagione, anche attraverso le campagne di comunicazione: la butto lì, perché un signore olandese con i reumatismi non può farsi le vacanze al sole d&#8217; ottobre in Sicilia, o un siciliano cardiopatico non può passare in Olanda i giorni più caldi d&#8217; estate? Terzo: sostenere sempre più il turismo religioso, da Santiago di Compostela a Loreto. Quarto, valorizzare grandi eventi-calamita come l&#8217; Expo 2015, o le Olimpiadi di Londra». In generale, si pensa alla creazione di un «marchio europeo del turismo sostenibile», che fissi criteri validi per tutti i Paesi. «Ma soprattutto &#8211; dice ancora Tajani &#8211; non vogliamo perdere nessun treno: il manager giapponese che progetta di venire a Milano per l&#8217; Expo dovrà sapere prima che Milano merita anche una visita turistica, e avere la tentazione di portare con sé anche la famiglia&#8230;» Luigi Offeddu</p>
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		<title>Violazione dei diritti e interessi delle persone disabili!</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 06:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti dei disabili]]></category>

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		<description><![CDATA[A:   Presidente Giorgio Napolitano - Presidente della Repubblica   E, PER CONOSCENZA:   dott. Donato MARRA, Consigliere di Stato dott. Alberto RUFFO, Consigliere di Stato (Affari Interni e rapporti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="center"><strong>A:</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right">Presidente <strong>Giorgio Napolitano </strong>- Presidente della Repubblica</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="center"><strong>E, PER CONOSCENZA:</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="center"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right">dott. <strong>Donato MARRA, </strong><span style="font-weight:normal;">Consigliere di Stato</span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right">dott. <strong>Alberto RUFFO</strong>, Consigliere di Stato (Affari Interni e rapporti con le Autonomie)</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Vittorio Capocelli </strong>- Prefetto di Treviso</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Silvio Berlusconi </strong>- Presidente del Consiglio dei Ministri</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Raffaele Fitto </strong>- Ministro degli affari regionali e autonomie locali</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Renato Brunetta </strong>- Ministro per la pubblica Amministrazione e l&#8217;innovazione</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Mara Carfagna </strong>- Ministro per le pari opportunità</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Angelino Alfano </strong>- Ministro della giustizia</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Giulio Tremonti </strong>- Ministro dell&#8217;economia e finanze</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Stefania Prestigiacomo </strong>- Ministro dell&#8217;ambiente, tutela del territorio e del mare</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Maurizio Sacconi </strong>- Ministro del lavoro, salute e politiche sociali</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Giancarlo Galan </strong>- Presidente della regione Veneto</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Glancarlo Conta </strong>- Assessore alle politiche dell&#8217;ambiente della regione Veneto</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Sandro Sandri </strong>- Assessore alle politiche sanitarie della regione Veneto</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Stefano Valdegamberi </strong>- Assessore alle politiche sociali della regione Veneto</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Leonardo Muraro </strong>- Presidente della provincia di Treviso</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Ubaldo Fanton </strong>- Assessore alle politiche ambientali della provincia di Treviso</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Barbara Trentin </strong>- Assessore alle politiche sociali della provincia di Treviso</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Maria Gomierato </strong>- Sindaco di Castelfranco Veneto, per tutti i Sindaci del consorzio</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Renato Mason </strong>- direttore generale U.L.S.S.8</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><strong>Direttore generale </strong>del consorzio azienda <strong>Tvtre</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;text-decoration:none;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"><span style="text-decoration:none;"><strong>Carlo Rienzi </strong></span><span style="text-decoration:none;">- Presidente CODACONS</span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;text-decoration:none;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;text-decoration:none;" align="left"><em>Castelfranco Veneto, 27 luglio 2009</em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;text-decoration:none;" align="left"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="left"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="left"><strong>oggetto: violazione diritti e interessi collettivi dei soggetti disabili</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Gentilissimo Presidente Napolitano,</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">gentili Ministri, gentili Presidenti e gentili Amministratori,</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">con la premessa che la <strong>raccolta differenziata </strong>è sicuramente il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro e delle generazioni future (infatti differenziare, riusare e riutilizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, contribuisce a restituirci e conservare un ambiente &#8220;naturalmente&#8221; più ricco), scrivo questa lettera per <strong>denunciare un serio</strong> <strong>problema!</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Chiedo che TUTTA questa mia lettera venga letta e desidero vedere come, cosa ed in quanto tempo sia possibile ricevere una risposta e spero che Lei, Presidente, possa <strong>intervenire</strong> facendo in modo che tutto ciò avvenga nel minor tempo possibile, non solo per me&#8230; ma per altri <strong>3 milioni </strong>di persone che versano in situazioni “<strong>sfortunate</strong>”!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Mi chiamo Paolo Berro, ho 32 anni e da 11 mi trovo in carrozzina, <strong>tetraplegico</strong> (paralizzato dalle spalle in giù) e senza poter muovere nemmeno un dito.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Il 20 giugno 2009 ho inviato un e-mail dal titolo &#8220;<em><strong>violazione diritti e interessi collettivi dei soggetti disabili&#8221;</strong></em> al difensore civico del comune di Castelfranco Veneto (e per conoscenza al Sindaco ed all&#8217;assessore ai servizi sociali dello stesso comune ed al direttore generale dell&#8217;azienda sanitaria n.8) esponendo un <strong>grave problema</strong>, come dallo stesso titolo annunciato.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Il <strong>consorzio TVTRE</strong>, infatti,con sede a Trevignano (Tv), operante nel settore della <strong>raccolta e nello smaltimento di rifiuti </strong>in un comprensorio di 25 Comuni della Provincia di Treviso, fra i quali Castelfranco Veneto (mio comune di residenza), per un totale di circa 200.000 persone, ha attivato un <span style="text-decoration:underline;"><span style="font-weight:normal;">cambiamento</span></span> <span style="text-decoration:underline;">tariffario</span> (per quanto riguarda le “<strong>tariffe domestiche</strong>”) e <span style="text-decoration:underline;">metodologico</span> di raccolta.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">La tariffa utilizzata fino al 30 giugno 2009 si chiamava &#8220;<strong>tariffa presuntiva&#8221; </strong><span style="font-weight:normal;">perché</span><strong> presumeva</strong>, a partire dal numero di componenti della famiglia e dalla superficie dei locali, la produzione di rifiuti di ciascuna utenza. In base alla produzione di rifiuti ipotizzata si calcolava la bolletta.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Dal 1 luglio 2009 è stato <strong>giustamente</strong> introdotto un nuovo sistema di raccolta e di calcolo, fondato sulla &#8220;<strong>tariffa puntuale&#8221;. </strong>Puntuale perché cerca di <strong>calcolare</strong> nel modo più preciso possibile la <strong>quantità di rifiuti prodotti</strong>. Questo sulla base dei <strong>componenti</strong> della famiglia e degli <strong>svuotamenti</strong> del secco non riciclabile. Con questo sistema ciò che si paga è legato in modo più preciso alla <strong>quantità</strong> di rifiuti effettivamente prodotta.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">La tariffa puntuale si <strong>ottiene sommando </strong>queste due voci:</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><strong>- QUOTA FISSA </strong>(in base al numero di componenti della famiglia) +</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><strong>- QUOTA VARIABILE </strong>(numero di prelievi e quindi svuotamenti del contenitore del secco non riciclabile x costo del singolo svuotamento)</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">ottenendo, così, la <strong>tariffa complessiva addebitata </strong>la famiglia.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">C&#8217;è da fare un&#8217;osservazione: <strong>ogni prelievo costa all&#8217;utente € 10,99, compresa l&#8217;Iva al 10% (che dopo vedremo essere illegittima) ed un contributo del 3% alla provincia (?)!</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Questo vorrebbe dire che <strong>una persona nella mia stessa situazione È COSTRETTA </strong>a dover svuotare il proprio contenitore del secco quanto prima, e cioè <strong>una volta la settimana</strong>, per una &#8220;sola&#8221; quota variabile annuale che ammonterebbe a <strong>€ 571,48!</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Sono, inoltre, venuto a conoscenza che il CONSORZIO TVTRE ha approvato il <em><strong>&#8220;Regolamento consortile per la disciplina della tariffa per gli utenti in SITUAZIONE DI DISAGIO&#8221;</strong></em>.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Tale regolamento prevede, come riportato sul sito del comune di Castelfranco Veneto, &#8220;a favore degli utenti chi si trovino in una particolare condizione per reddito e malattia &#8211; causa quest&#8217;ultima di una produzione anomala di rifiuto secco (pannoloni, sacche per dialisi, cateteri, sacche per alimentazione direttamente in stomaco o per urina/feci per stomatizzati, ecc.) &#8211; la possibilità di accedere al servizio c.d. &#8220;SOLIDARIETÀ&#8221;, GRAZIE AL QUALE la parte variabile della tariffa rifiuti, applicata allo speciale contenitore di rifiuto secco che sarà fornito in dotazione all&#8217;utente DISAGIATO , sarà corrisposta nella misura di 1/3 dall&#8217;utente stesso e 2/3 dal Consorzio TV3&#8243;</strong></span></span><span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:none;">, a partire dall&#8217;1/7/2009.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;font-style:normal;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Ma se l&#8217;utente è già di per sé <strong>disagiato</strong> ed il servizio è di <strong>solidarietà</strong>&#8230; perché lo stesso utente deve <strong>pagare più </strong>di altre persone più&#8230; come dire&#8230; “fortunate”? Possibile che nessuno ci abbia mai pensato prima che il servizio cominciasse? Perché i problemi si sono presentati già a servizio avviato e non sono stati presi in considerazione già dalle riunioni informative organizzate questa primavera nei vari comuni?</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Il secondo articolo del <strong>regolamento</strong> consortile porta la seguente dicitura:</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em>Art. 2 – Soggetti interessati dal regolamento </em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em>1. Soggetti interessati dal regolamento sono coloro per i quali <strong>COESISTONO</strong> le seguenti condizioni: </em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em>a. sono residenti nei Comuni consorziati; </em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em>b. fanno parte di un nucleo familiare costituente utenza domestica; </em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em>c. versano in situazione di <strong>disagio per condizioni sanitarie</strong>, <span style="text-decoration:underline;"><strong>risultanti da certificazione medica</strong></span>, quali, ad esempio, quelle sotto elencate: &#8211; persone incontinenti; &#8211; dializzati; &#8211; stomatizzati; e, in ragione di tale situazione, producono maggiori rifiuti; </em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em>d. versano in situazione di <strong>disagio per condizioni di reddito </strong>ovvero qualora il nucleo familiare abbia un indicatore di situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a quello previsto dall’ “Assegno di cura” (ISEE non superiore a € 15.291,91) di cui alle DGRV n. 39 del 17.1.2006 e DGRV n. 4135 del 19.12.2006 e successivi adeguamenti o altro indicatore ISEE determinato univocamente dall’Assemblea consortile;&#8230;</em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Lo stesso <strong>difensore civico</strong>, l&#8217;avv. Folliero, il 29 giugno 2009 spedì una comunicazione con Prot.n.20/Gab.dif.civ al Sindaco ed all&#8217;assessore alla sanità e politiche sociali del comune di Castelfranco Veneto, al direttore generale dell&#8217;azienda sanitaria n.8 ed al Presidente ed al direttore del consorzio Tvtre spiegando che il suo <strong>intervento</strong> era ritenuto <strong>necessario</strong> e formalmente legittimo perché nella fattispecie i soggetti interessati sono i <strong>disabili gravi </strong>e le <strong>loro famiglie</strong>, chiedendo una risposta sollecita ed un incontro per capire quale poteva essere una soluzione possibile, parlando anche di &#8220;gesto di solidarietà&#8221;&#8230; (il problema non è comunque stato ancora risolto)</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Un bel pensiero da parte del difensore civico&#8230; ma chiedo a tutti di continuare con la lettura e dirmi poi se alla fine dobbiamo parlare di solidarietà o di <strong>diritti del malato!</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Un altro quesito mi lascia molto perplesso: <span style="font-style:normal;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>perché si deve ancora pagare l&#8217;Iva del 10% sulla tassa dei rifiuti?</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Una sentenza della <strong>Corte di Cassazione</strong>, in linea con l&#8217;orientamento comunitario, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e smaltimento dei rifiuti <strong>è una tassa e non una tariffa</strong>. Se fosse una tariffa l&#8217;Iva sarebbe applicabile, ma <strong>essendo una tassa questo non è legittimo! </strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Afferma infatti la Corte: <em>&#8220;Gli atti con i quali i gestori manifestano la pretesa creditoria hanno natura intrinseca di atti amministrativi. Ne discende che gli stessi devono possedere tutti i requisiti fondamentali dei provvedimenti impositivi e, segnatamente, la motivazione che giustifica la richiesta di pagamento del</em> <em>gestore</em>&#8220;. <span style="font-style:normal;"><strong>Sarebbe quindi legittimo chiedere tutti il rimborso dell&#8217;Iva dal 1998 ad oggi&#8230;!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;font-style:normal;" align="justify"><strong>Ma soprattutto: se proprio proprio bisogna applicare una tariffa “illegittima” in quanto viene aggiunta l&#8217;Iva&#8230; perché alle persone con certificato di invalidità, come succede già per le prestazioni e gli ausili, non viene applicata l&#8217;Iva al 4%? Nessuno ci ha pensato?</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Dopo il mio incidente in auto, dopo 82 giorni in rianimazione e 10 mesi in clinica riabilitativa, una volta tornato a casa ho deciso di non perdermi d&#8217;animo e di darmi da fare, non accontentandomi della misera pensione sociale per non pesare sulle spalle dei contribuenti.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Ho ripreso gli studi di ingegneria meccanica interrotti a causa dell&#8217;incidente e grazie al Politecnico di Torino mi sono <strong>laureato</strong> in ingegneria meccanica nel 2004 e sono stato il <strong>primo studente italiano </strong>a sostenere gli esami da casa in <strong>videoconferenza</strong>. Nel 2007 ho conseguito la <strong>seconda laurea </strong>in ingegneria logistica e della produzione. Dal dal 2001 collaboro e lavoro con wind telecomunicazioni. Nel precedente Governo Berlusconi sono stato membro della<strong> Commissione interministeriale voluta dal ministro dell&#8217;innovazione delle nuove tecnologie </strong><span style="font-weight:normal;">per</span><strong> </strong>la stesura della legge 4/2004 relativa all&#8217;informatica nelle pubbliche Amministrazioni a favore delle categorie deboli ed ho partecipato al tavolo tecnico presso il <strong>CNIPA</strong> per la stesura del suo regolamento tecnico ed attuativo. Nel precedente Governo Prodi ha fatto parte della <strong>Commissione disabilità e barriere architettoniche </strong>presso il ministero dei beni culturali, partecipando alla stesura del libro bianco sulle barriere architettoniche nei siti archeologici e museali.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Ho costruito e <strong>brevettato</strong> una carrozzina per disabili adatta agli spostamenti in auto e dal 2008 ho partecipato a tavoli tecnici sulla disabilità presso la <strong>Prefettura</strong> di Treviso.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Per tutto questo, per l&#8217;impegno nel sociale, per meriti filantropici sono stato nominato nel 2006 dal Presidente Ciampi <strong>Cavaliere al merito della Repubblica</strong>, con l&#8217;invito a perseguire nella mia lotta per garantire i diritti alla categoria dei disabili! Allo stesso Presidente Ciampi ho promesso che andrò avanti finché potrò in questa lotta e così sto facendo!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Ora ci stiamo trovando davanti ad un <strong>problema molto serio</strong>! Stiamo cercando di capire se le persone disabili, le persone malate, le persone anziane&#8230; debbano ricevere dallo Stato conforto, aiuto, supporto, assistenza&#8230; oppure se, a causa della loro situazione, debbano essere (papale papale) <strong>cornuti e mazziati</strong>!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Il <strong>NOMENCLATORE</strong> <strong>TARIFFARIO</strong> è il documento emanato dal Ministero della Salute che stabilisce la tipologia e le modalità di fornitura di protesi e ausili a carico del Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Il Nomenclatore Tariffario attualmente in vigore (considerato ormai <strong>obsoleto</strong> da qualsiasi associazione di categoria) è quello stabilito dal DM 332 del 27/8/1999 pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale del 27/9/1999 (&#8220;Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell&#8217;ambito del Servizio sanitario nazionale: modalità di erogazione e tariffe&#8221;).</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Esso è costituito da tre parti:</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">- Il testo del Decreto, che stabilisce le normativa per la prescrizione e la fornitura;</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">- L&#8217;allegato 1 (a sua volta articolato in tre elenchi &#8211; elenco 1, elenco 2 ed elenco 3) che stabilisce tipologie e caratteristiche delle protesi, delle ortesi e degli ausili ammessi alla fornitura a carico del Servizio Sanitario Nazionale;</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">- L&#8217; allegato 2, che per le varie classi di prodotti stabilisce le condizioni di rinnovo, fornitura e garanzia.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Parliamo ora del mio caso: <strong>tetraplegia</strong>. Questa patologia implica una serie di <strong>problemi</strong> <strong>seri</strong> dovuti a:<strong> incontinenza urinaria e fecale, problemi di piaghe da decubito, problemi respiratori, problemi cutanei, infezioni urinarie ed intestinali ecc&#8230;. </strong>I presìdi che vengono erogati dal servizio nazionale sono: cateteri monouso (ne utilizzo quasi sempre cinque al giorno), teli e pannoloni per le feci (dovendo scaricare a letto), garze sterili per disinfettare, guanti sterili, prodotti per curare le piaghe da decubito, ecc&#8230;. Per non parlare delle creme, delle pomate, degli antibiotici e medicinali per curare le infezioni ordinarie frequenti, i problemi intestinali ecc&#8230;.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Questi sono alcuni dei problemi relativi alle persone con la mia stessa patologia&#8230; bisognerebbe poi parlare degli <strong>anziani</strong>, dei pazienti <strong>stomatizzati</strong>, in <strong>dialisi</strong>, con <strong>protesi</strong>, <strong>assistiti a domicilio</strong>&#8230; ecc&#8230;. Quanti rifiuti extra ci sono? Avete un&#8217;idea?</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Si arriva a produrre una serie giornaliera di rifiuti che, se si aspettasse di riempire l&#8217;intero contenitore per rifiuto &#8220;secco&#8221;, con l&#8217;andar del tempo si creerebbe una <strong>bomba batteriologica incredibile e, credo, pericolosa</strong>!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">In quel caso <span style="text-decoration:underline;"><strong>di chi sarebbe la responsabilità</strong></span>?</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Vi ricordo che il decreto legislativo n.22 del 1997 riporta anche che:</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em><span style="text-decoration:underline;">&#8220;1. La gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse ed è disciplinata dal presente decreto al fine di assicurare un&#8217;elevata protezione dell&#8217;ambiente e controlli efficaci, tenendo conto della specificità dei rifiuti pericolosi.</span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em><span style="text-decoration:underline;">2. I rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell&#8217;uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio</span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em><span style="text-decoration:underline;">all&#8217;ambiente e, in particolare:</span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em><span style="text-decoration:underline;">a) senza determinare rischi per l&#8217;acqua, l&#8217;aria, il suolo e per la fauna e la flora;</span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em><span style="text-decoration:underline;">b) senza causare inconvenienti da rumori o odori;</span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><em><span style="text-decoration:underline;">c) senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente.&#8221;</span></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Nel mio caso, io usufruisco di un servizio cosiddetto &#8220;<strong>ADIMED</strong>&#8221; e cioè di <span style="text-decoration:underline;"><strong>assistenza domiciliare integrata medica</strong></span>. Ciò vuol dire anche che posso utilizzare di <strong>servizi a domicilio garantito dal sistema sanitario nazionale</strong> e di presìdi medici che lo Stato mi fornisce in quanto bisognoso di cure ma che poi, per lo <strong>smaltimento</strong> degli stessi sono obbligato a <strong>pagare</strong>!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Non è assurdo, Signor Presidente? Non c&#8217;è da rivedere “qualcosa”? Se, paradossalmente, dovessi pagare per la mia salute e per le mie cure fino ad “annientare” il mio reddito, Lei non crede che, forse, mi converrebbe uscire di casa e farmi ricoverare in un Centro a spese del sistema sanitario nazionale?</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Credo che, per le persone con grave malattia o disabilità, poter usufruire dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali sia prima di tutto un <strong>diritto</strong> e ciò non deve diventare <strong>motivo di impoverimento </strong>della propria famiglia o della persona! Per non parlare (e non so se questo lo sapete) che per la fornitura dei presìdi medici bisogna rinnovare trimestralmente la richiesta con ricetta medica&#8230; secondo voi ha senso questo? Non potrebbe, forse, essere automatizzato questo passaggio?</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Vorrei segnalare, come per il caso del consorzio Tv3 (supportato dalle Amministrazioni comunali di tutto il bacino di utenza coperto) ,<span style="text-decoration:underline;"><strong> l&#8217;illegittimità in tutta Italia di richieste economiche a carico dei familiari di persone con disabilità per contribuire a servizi di vario tipo!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Sono infatti molte le Amministrazioni che applicano <strong>criteri diversi di calcolo dell&#8217;ISEE </strong>per determinare la <strong>partecipazione</strong> alla spesa dei servizi! <em><strong>Partecipazione?????</strong></em></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Si tratta di un <strong>indicatore</strong> tramite il quale si voleva introdurre un sistema di misurazione della <strong>ricchezza</strong> in modo “equo” (?).</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">L&#8217;ISEE infatti, nel valutare la ricchezza degli utenti, prende in considerazione redditi e patrimonio e tiene conto della diversa composizione del nucleo familiare e delle sue peculiari caratteristiche.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><strong>Molte Amministrazioni comunali includono automaticamente tra le entrate reddituali anche le provvidenze economiche di tipo <span style="text-decoration:underline;">assistenziale</span> dei soggetti disabili o malati (pensione di inabilità, assegno di assistenza, indennità di frequenza, indennità di accompagnamento)&#8230; si tratta di una prassi assolutamente <span style="text-decoration:underline;">illegittima</span> proprio alla luce della normativa Isee che parla di reddito complessivo ai fini IRPEF e soprattutto moralmente <span style="text-decoration:underline;">aberrante</span> in quanto si considera reddito ciò che in realtà è un sussidio che lo Stato riconosce proprio in virtù della invalidità e delle <span style="text-decoration:underline;">difficoltà</span> di <span style="text-decoration:underline;">integrazione</span> e in virtù delle <span style="text-decoration:underline;">maggiori spese </span>che le persone disabili sono costrette ad affrontare a causa della loro situazione di <span style="text-decoration:underline;">svantaggio</span>!</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Infine la grande parte delle stesse Amministrazioni non applica il <strong>princìpio</strong> introdotto dall&#8217;art. 3 del Decreto Legislativo 130/2000, che ha modificato l&#8217;art. 3 del Decreto Legislativo 109/1998, in base al quale, per le persone con handicap grave che accedono a prestazioni sociali nell&#8217;ambito di percorsi di natura sociosanitaria, si deve prendere in considerazione la <strong>situazione economica del solo assistito</strong>!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Data la vastità e complessità del territorio è difficile avere una fotografia nitida della situazione, ma quello che è certo è che <strong>a seconda del Comune di residenza i cittadini sono sottoposti a richieste economiche molto differenziate</strong>, pur facendo riferimento a servizi molto simili loro.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Una situazione di <strong>discriminazione</strong> che voglio <strong>denunciarLe con forza</strong>, invitandoLa a fare in modo che le Amministrazioni Comunali rivedano le proprie delibere e i propri regolamenti, attraverso delle linee guida ben definite, affinché siano <strong>rispettose</strong> della <strong>legge</strong> e dei <strong>diritti</strong> delle persone con disabilità, non facendo pesare sulle loro tasche ciò che sarebbe un loro diritto.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Sempre in tema di ISEE, con la Legge 67 del 1 marzo 2006, riguardante “<em><span style="text-decoration:none;"><strong>Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”</strong></span></em>, è entrata in vigore una nuova normativa che risponde a precise direttive <strong>dell’Unione</strong> <strong>Europea</strong>, tendente a promuovere la piena attuazione dei <strong>princìpi</strong> di <strong>parità</strong> e delle <strong>pari</strong> <strong>opportunità</strong> nei confronti delle persone disabili, al fine di garantire alle stesse il pieno godimento dei loro diritti civili, politici, economici e sociali, che però a volte viene fraintesa!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Proprio in riferimento a questa normativa mi piacerebbe sapere se il Governo ritiene opportuno attivarsi affinché divenga un dovere delle Amministrazioni, e non una semplice facoltà, quello di capire che il fatto di definire un servizio senza essere legati al reddito ISEE diventerebbe una misura volta, nel suo insieme, a rendere qualitativamente migliore la vita e a tutelare il diritto alla piena dignità dell’esistenza dei propri cittadini disabili.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Durante una riunione in Commissione interministeriale con l&#8217;On. Guidi, alla quale partecipai anch&#8217;io presso il Parlamento, ci fu concordia sul fatto che <strong>la disabilità è uno svantaggio tale da compensare qualsiasi valutazione in tema di Isee!</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Quando si parla di Isee (indice di situazione economica equivalente), di solito lo si applica ai <strong>disabili</strong> che hanno un reddito superiore (ovviamente) al minimo vitale e quindi, ammesso e non concesso che le persone <strong>normodotate</strong> possano sopravvivere con il cosiddetto “<strong>minimo vitale”, </strong><span style="font-weight:normal;">questo</span><strong> non è assolutamente possibile per chi ha una grave disabilità</strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;font-style:normal;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;"><strong>I costi per chi convive con una grave disabilità sono infatti enormi, e superano significativamente la cifra contemplata dal minimo vitale&#8230; Non tenere conto di questo fatto significa o non conoscere per niente la materia o non essere in buona fede!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Inoltre <strong>l&#8217;applicazione</strong> dell&#8217;Isee in relazione al <strong>minimo</strong> <strong>vitale</strong> crea una <strong>discriminazione</strong> fra disabili e normodotati, e quindi <strong>viola</strong> l&#8217;art. 3 della <strong>Costituzione</strong>, oltre a contrastare con la legge n. 67 del 2006!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;">Il fatto è che una <strong>persona normodotata </strong>con un reddito mensile diciamo così “normale” a fine 2007, e cioè intorno a € 1.000, si trova a poter <strong>spendere tutta questa somma </strong>per le proprie <strong>normali esigenze di vita</strong>. Viceversa, applicando il discorso del minimo vitale e dell&#8217;Isee, una <strong>persona disabile</strong>, che lavora e che ha lo stesso reddito mensile ipotetico di € 1.000 del compagno di lavoro, si trova a dover <strong>spendere una parte significativa </strong>di tutto ciò per le <strong>spese connesse con la disabilità</strong>.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;">In altre parole, la persona disabile <strong>svolgerebbe lo stesso lavoro </strong>del collega normodotato e percepirebbe la <strong>stessa retribuzione</strong>, però nella realtà si troverebbe a <strong>disposizione</strong>, per le proprie normali esigenze di vita, una <strong>somma nettamente inferiore</strong>; ciò andrebbe a violare chiaramente l&#8217;art. 3 della Costituzione, e contrasterebbe con la legge n. 67 del 2006, perché lo costringerebbe ad usufruire di un <strong>reddito effettivo nettamente inferiore a quello di una persona normodotata</strong>, che svolge lo stesso lavoro.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;">La </span><span style="text-decoration:underline;"><strong>normativa</strong></span><span style="text-decoration:underline;"> nazionale in tema di Isee e disabilità va inoltre a </span><span style="text-decoration:underline;"><strong>scontrarsi</strong></span><span style="text-decoration:underline;"> con il </span><span style="text-decoration:underline;"><strong>princìpio di ragionevolezza </strong></span><span style="text-decoration:underline;">imposto dal co. 1 dell&#8217;art. 3 della Costituzione: </span>detta normativa prevede un <strong>quoziente maggiore per il calcolo </strong>dell&#8217;Isee nel caso di <strong>presenza di una persona con handicap</strong>, dunque, sotto questo profilo, è rispettato il precetto costituzionale di regolamentare in maniera diversa situazioni oggettivamente differenti!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Il punto è, Signor Presidente, che il <strong>precetto costituzionale sull&#8217;uguaglianza non è interamente soddisfatto </strong>se ci si limita a regolamentare in maniera differente situazioni <strong>oggettivamente</strong> diverse!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Cioè a dire che la Costituzione impone il fatto che la <strong>diversità di trattamento</strong> (di situazioni differenti) deve essere <strong>ragionevole</strong>. Si tratta di una <span style="text-decoration:underline;"><strong>questione</strong></span><span style="text-decoration:underline;"> così </span><span style="text-decoration:underline;"><strong>importante</strong></span><span style="text-decoration:underline;"> </span>che questo della ragionevolezza è uno dei parametri maggiormente utilizzati dalla <strong>Corte costituzionale </strong>nelle proprie decisioni.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">E&#8217; chiaro che è molto <strong>discutibile</strong> stabilire la linea di confine precisa tra ciò che è ragionevole e ciò che non lo è. Tant&#8217;è vero che è stato scritto che, <span style="text-decoration:underline;"><strong>quando viene utilizzato il parametro della ragionevolezza, il giudizio di legittimità della Corte costituzionale si avvicina di più a quello di merito. </strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Ed ecco perché la Corte molto spesso dice ciò che non è ragionevole, aggiungendo che spetta al legislatore stabilire con precisione dove porre la linea di confine.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Ciononostante, pur non potendo sempre stabilire con precisione ciò che è ragionevole sotto il profilo della legittimità, ci sono dei casi in cui <strong>la non ragionevolezza della diversità del trattamento è macroscopica. </strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">A mio parere, uno di questi casi è l&#8217;applicazione dell&#8217;Isee a tutte quelle prestazioni destinate ai disabili dove questo indicatore venga richiamato.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Infatti i <strong>decreti</strong> <strong>legislativi</strong> in materia prevedono un <strong>quoziente diverso </strong>in presenza di una <strong>persona disabile</strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;font-style:normal;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Il fatto è che questo quoziente è stabilito in maniera tale per cui il maggior costo derivante dalla disabilità viene equiparato alla presenza in famiglia di 1.6 figli in più!!!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Chi conosce, anche in maniera non troppo approfondita, l&#8217;argomento disabilità capisce benissimo che <span style="text-decoration:underline;">i maggiori </span><span style="text-decoration:underline;"><strong>costi</strong></span><span style="text-decoration:underline;"> ad essa </span><span style="text-decoration:underline;"><strong>legati</strong></span><span style="text-decoration:underline;"> sono molto, ma </span><span style="text-decoration:underline;"><strong>molto maggiori</strong></span>.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Ad esempio, si può <em><strong>ragionevolmente</strong></em> sostenere che, per adempiere al precetto costituzionale di <strong>garantire</strong> a tutti la concreta possibilità di esercitare le <strong>libertà</strong> <strong>inviolabili</strong> e di non limitarsi alla <strong>mera sopravvivenza fisica</strong>, <span style="text-decoration:underline;">in presenza di un handicap grave i maggiori costi, anche soltanto per le prestazioni di assistenza personale, possono essere equivalenti a quelli che si devono sostenere quando ci sono da mantenere </span><span style="text-decoration:underline;"><strong>10 figli</strong></span><span style="text-decoration:underline;">. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Viceversa l&#8217;attuale normativa per l&#8217;Isee ai disabili fissa detto maggiore costo in <strong>1,6 figli.</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Dunque, anche sotto questo profilo, va sostenuto che detta normativa è <strong>costituzionalmente illegittima</strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Seguendo questo ragionamento risulterebbe sostenibile che, portando il quoziente per la disabilità maggiorato, ad esempio, a 5 punti, allora l&#8217;Isee sui disabili diventerebbe ragionevolmente e costituzionalmente legittimo!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-weight:normal;">Sotto questo profilo la conclusione potrebbe essere corretta. </span><strong>Sennonché, utilizzando un quoziente pari a 5, l&#8217;Isee diventerebbe applicabile a pochissimi disabili, forse a 1 su 100.000. </strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;"><strong>E quindi sarebbe irragionevolmente costoso ed in contrasto anche con il princìpio costituzionale (art. 97) di buon andamento ed efficienza della pubblica Amministrazione, sottoporre centinaia di migliaia di cittadini disabili al controllo dell&#8217;Isee, per poi poterlo applicare soltanto a qualcuno di loro!!!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">L&#8217;attesissima legge 162 del 1998 riconosce, ottimo proposito, il <strong>DIRITTO ALLA VITA INDIPENDENTE </strong>delle persone con disabilità, attraverso il <strong>finanziamento</strong> (voucher) di progetti di <strong>aiuto</strong> <strong>alla</strong> <strong>persona</strong> gestiti direttamente dagli interessati sulla base di piani personalizzati, il cosiddetto &#8220;<strong>PROGETTO VITA INDIPENDENTE</strong>&#8220;, per l&#8217;attuazione di progetti di <strong>assistenza personale autogestita</strong>: la persona con disabilità, sulla carta, propone e gestisce il proprio piano personalizzato di assistenza per la vita quotidiana attraverso regolare assunzione di personale con cui non ha legami di parentela.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Il progetto si rivolge ad adulti fino a 64 anni con <strong>grave disabilità fisico motoria</strong>, con <strong>invalidità civile al 100%</strong> ed indennità di accompagnamento, ed offre un <strong>finanziamento</strong> di <strong>massimo</strong> € 1.000 al mese, in base ad una graduatoria, ed utilizzando fondi stanziati dalla Regione .</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Ciò che caratterizza il progetto è la richiesta di una <strong>nuova modalità di servizio </strong>alle persone che si differenzi dalle forme assistenziali tradizionali, in quanto <em><strong>il disabile viene considerato come soggetto protagonista delle scelte sulla propria vita</strong></em>. In particolare egli può scegliere da chi, come e quando farsi aiutare. In sostanza avere “<em><strong>piena libertà</strong></em>”, nonostante la disabilità.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">La base fondamentale per la &#8220;Vita Indipendente&#8221; è quindi <strong>l&#8217;assistente personale</strong>, cioè una persona che il disabile possa assumere con un <strong>regolare contratto di lavoro</strong>, concordando gli orari e le mansioni, la retribuzione e gli oneri assicurativi e previdenziali. Un&#8217;assistenza personalizzata e nella propria abitazione, “<em><span style="text-decoration:underline;"><strong>non più negli istituti”</strong></span></em>. Dove già sono stati attuati progetti di questo genere sono le Regioni a mettere a disposizione i fondi e i disabili possono fare la propria richiesta alla Asl di appartenenza che provvede a stilare una <strong>graduatoria</strong>&#8230;</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;font-style:normal;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;font-style:normal;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Ora&#8230; parliamo di graduatoria, parliamo di massimo € 1000 al mese&#8230; ma allo stesso tempo parliamo di VITA INDIPENDENTE e di una persona assunta con regolare contratto di lavoro&#8230; ma qualcosa non torna!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;font-style:normal;text-decoration:none;" align="justify"><span style="font-size:medium;"><strong>A Voi, così lontani da queste problematiche (e per fortuna!), non sembra una presa in giro?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Parliamo del disabile di prima, che guadagna € 1000 al mese, deve mantenersi, deve mantenere un&#8217;auto, un&#8217;abitazione&#8230; deve contribuire ai servizi di assistenza comunali, deve pagare più del vicino di casa normodotato per il servizio di raccolta rifiuti (solo perché disabile), si ritrova completamente non autosufficiente e con massimo altri € 1000 mensili dovrebbe riacquistare la sua vita indipendente?</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Ma non prendiamoci in giro! Chiamiamolo &#8220;PROGETTO VITA IL MENO DIPENDENTE POSSIBILE&#8221; casomai&#8230;!!!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Quanti disabili pensate, purtroppo, possano tornare indipendenti?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">E perché, se vogliamo parlare di <strong>autonomia</strong> (sbagliando), non diamo la <strong>possibilità</strong> a tutte queste persone svantaggiate di poter <span style="text-decoration:underline;"><strong>detrarre non solo i contributi per la messa in regola di una badante, ma di detrarne l&#8217;intero stipendio o “ingaggio”?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Quasi <strong>un milione di famiglie</strong>, per l&#8217;esattezza 950.000, hanno badanti irregolari ed il risultato di uno studio dell&#8217;Adoc, dice che il 14% della popolazione italiana ha piu&#8217; di 75 anni che in gran parte hanno bisogno di assistenza a tempo pieno o part-time. <strong>Una gran parte ha necessita&#8217; di assistenza anche di carattere</strong> <strong>infermieristico</strong>. Questo, a Stato e Regioni costerebbe circa 45 miliardi di euro se fosse svolto in strutture del sistema sanitario nazionale o da personale specialistico dipendente dalle ASL per l&#8217;assistenza domiciliare, ma ora viene svolto invece per circa 700 euro al mese dalle badanti. In Italia le badanti occupate hanno raggiunto la cifra record di circa 1.600.000, in gran parte provenienti dai paesi dell&#8217;est europeo.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Solo 650.000 sono <strong>regolarizzate</strong>. Su 950.000 famiglie che hanno badanti <strong>irregolari</strong> piu&#8217; della meta&#8217; delle famiglie sarebbe disposta a regolarizzare la posizione se fossero previsti incentivi o detrazioni fiscali per la messa in regola.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Per le famiglie il lavoro delle badanti è <strong>prezioso</strong> anche in termini economici, in quanto permette un <strong>risparmio considerevole allo Stato</strong>.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Considerato che il costo di una <strong>degenza</strong> nelle <strong>case di riposo</strong>, e&#8217; di circa € 26.000 annui a persona e a questi vanno aggiunti i contributi e le integrazioni che deve pagare la famiglia che possono arrivare anche a € 18.000.</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;font-style:normal;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;font-style:normal;" align="justify"><span style="text-decoration:underline;"><strong>È un&#8217;offesa per i 3 milioni di disabili in Italia sapere che un imprenditore può assumere del personale, anche se, magari, solo per le pulizie, e detrarne completamente, oltre che i contributi, l&#8217;intero stipendio mentre il povero disabile, per l&#8217;assunzione di una badante, può dettarne solamente i contributi!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;font-style:normal;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Parliamo di <span style="font-size:medium;"><strong>pari opportunità</strong></span>?</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Detto questo, Carissimo Presidente, Le chiedo e mi chiedo se nel prendere le decisioni che già sono state prese siano state <strong>consultate</strong> le associazioni dei malati, disabili o comunque di categoria&#8230;</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">I disabili sono stanchi di essere <strong>presi in giro </strong>e <strong>caricati di ulteriori </strong>problemi, oltre a quelli che già hanno! Molti non hanno la forza di reagire a tutto ciò, di alzare la voce, di denunciare&#8230; io &#8220;purtroppo&#8221; si! E questo per alcuni politici risulta essere “un <strong>problema</strong>“, non un fattore di crescita!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Le faccio un esempio e Le chiedo questo: perché un disabile come me, impossibilitato a muoversi se non grazie all&#8217;aiuto di altre persone, deve per forza recarsi ai servizi sociali o comunque alla sede del proprio comune per comunicare e discutere con le Amministrazioni? I cosiddetti <strong>&#8220;servizi sociali&#8221; </strong>non dovrebbero essere un <strong>servizio alla società</strong>? O devono solo contribuire ad un ulteriore aumento delle problematiche a chi già ne ha?</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">In Italia più di 3 milioni di persone vengono chiamate &#8220;<strong>disabili</strong>&#8220;&#8230; questo però <strong>non vuol dire che siano stupide</strong>!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Perché nelle <strong>commissioni che devono “decidere”, </strong>anche della vita di persone non autosufficienti, non viene inserita la <strong>figura di un </strong><span style="text-decoration:underline;"><strong>rappresentante</strong></span><strong> per ogni </strong><span style="text-decoration:underline;"><strong>categoria</strong></span><strong> di disabilità</strong>? È forse troppo <strong>scomoda</strong>? Lei cosa ne pensa?</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Per quella che è la mia esperienza, reputo una cosa <strong>molto</strong> <strong>grave</strong> non dare parola e potere decisionale anche agli stessi disabili. <span style="text-decoration:underline;"><strong>Solo chi è all&#8217;interno di una problematica e la vive in modo serio può capire di cosa sta parlando!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Con la presente lettera, quindi, vorrei suggerire a tutti:</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">che si prenda atto di quanto scritto e che si cerchi il prima possibile una semplice <strong>soluzione, in tutta Italia,</strong> ai vari problemi citati, <span style="text-decoration:underline;">evitando di penalizzare quelle persone disabili che, non senza difficoltà, vogliono pensare ad un proprio futuro e riescono a costruirsi condizioni di vita ragionevolmente e costituzionalmente &#8220;normali&#8221;, garantendo che una congrua parte del loro reddito rimanga a disposizione della persona e della famiglia, per le proprie esigenze di vita e di autonomia,</span> Questo, semplicemente, <strong>correggendo</strong> il “famigerato” ed incostituzionale indicatore di situazione economica equivalente (<strong>ISEE</strong>)!</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">La costituzione di una <strong>commissione</strong> <strong>permanente</strong> sulla <strong>disabilità</strong>, composta da un <strong>rappresentante</strong> per ogni <strong>tipologia</strong> di disabilità/malattia/patologia, che abbia possibilità di <strong>veto</strong> su proposte, leggi, ecc&#8230; qualora queste possano essere considerate dalla stessa “ingiuste”.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><strong>L&#8217;abolizione</strong> e la <strong>restituzione</strong> dell&#8217;Iva del 10% sulla tassa sui rifiuti ad ogni cittadino e, nel caso questa illegittimità non possa essere corretta, almeno l&#8217;introduzione dell&#8217;Iva al <strong>4%</strong> per le persone invalide!</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">&#8230; di invitare a parlare di “<strong>solidarietà”</strong> solo quando c&#8217;è un <strong>aiuto</strong> effettivo e non un <strong>ostacolo</strong>!</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Ultimo, ma non in ordine d&#8217;importanza: <strong>aumentare la sensibilità </strong>di tutti coloro che ci governano, <strong>pensando prima </strong>ai problemi e non cercando <strong>soluzioni palliative </strong>quando è troppo tardi! È infatti notizia di qualche giorno fa che i Comuni serviti dal consorzio Tvtre vogliono attuare una sorta di “<strong>sondaggio</strong>” per “<strong>capire”</strong> quante siano le famiglie colpite (cioè quelle che già stanno protestando) per poi, nel <strong>2010</strong>(!), rivedere le tariffe&#8230; Per il momento, però, tutti devono pagare!!!</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">C&#8217;era un vecchio detto che diceva: ”<em><strong>noi siamo ciò che facciamo</strong></em>, <em><strong>non ciò che diciamo</strong></em>.”</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Ciò che la politica sta facendo a volte non mi fa dormire. Voi continuate a dire che siete attenti a questa o a quella problematica&#8230; ma io Vi chiedo: per favore, <span style="font-size:medium;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>fate che le Vostre azioni riflettano le Vostre parole!</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"><span style="color:#000000;">Non vorrei essere considerato il solito “rompiscatole”, come a volte succede quando segnalo alle Amministrazioni carenze, malfunzionamenti, disguidi, ecc&#8230; bensì come un “<strong>normale cittadino</strong>” attento a <strong>bisogni, esigenze e diritti, propri ed altrui!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Paradossalmente, mi viene da concludere con il sorriso(mica tanto): <span style="text-decoration:underline;"><strong>se il costo per lo smaltimento dei presìdi medici che lo stesso sistema sanitario fornisce fosse maggiore del prezzo per l&#8217;acquisto degli stessi&#8230; tanto varrebbe non utilizzarne più, farsi ricoverare in strutture preposte pesando molto di più sulle casse dello Stato o, addirittura, morire!</strong></span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify">Cordiali saluti e, voglio sperare, a presto!</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right">Cav. Ing. Paolo Berro</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right">(firma omessa in quanto impossibilitato a sottoscrivere poiché tetraplegico)</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right"> </p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right">Paolo Berro</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right">Via Antonio Vivaldi 18</p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:.45cm;" align="right">31033 Castelfranco Veneto (Tv)</p>
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		<title>Suggerimenti al futuro Sindaco di Castelfranco Veneto&#8230;</title>
		<link>http://www.paoloberro.it/2008/11/sindaco-virtuale-a-castelfranco-veneto/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 09:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di bordo]]></category>

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		<description><![CDATA[Fra poco a Castelfranco Veneto si voterà per la nuova amministrazione comunale. Chi scegliere? Chi votare? Chi proporre? Al momento non lo so ancora, so solo che presterò molta attenzione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra poco a Castelfranco Veneto si voterà per la nuova amministrazione comunale. Chi scegliere? Chi votare? Chi proporre?<br />
Al momento non lo so ancora, so solo che presterò molta attenzione alle proposte, alle idee, alle convinzioni di ogni singolo candidato!</p>
<p>Ecco di seguito 3 ambiti di azione su cui mi piacerebbe che il futuro sindaco intervenisse: <a href="http://paoloberro.wordpress.com/sindaco-virtuale/culturasportturismo/">cultura/sport/turismo</a>, <a href="http://paoloberro.wordpress.com/sindaco-virtuale/tecnologiaeconomia/">tecnologia/economia/viabilità</a> e <a href="http://paoloberro.wordpress.com/sindaco-virtuale/societasicurezzaassociazionismo/">società/sicurezza/associazionismo</a>!</p>
<p>Certamente ai cittadini si chiederà il <a href="http://paoloberro.wordpress.com/sindaco-virtuale/i-sacrifici-richiesti/">rispetto delle leggi ed un piccolo sacrificio!</a></p>
<p><a href="http://paoloberro.wordpress.com/sindaco-virtuale/">Ecco alcune mie proposte&#8230;</a></p>
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		<title>Da &#8220;sito del Ministero dell&#8217;Interno&#8221; &#8211; Treviso, partono i primi test di utilizzo delle videoconferenze</title>
		<link>http://www.paoloberro.it/2008/09/da-sito-del-ministero-dellinterno-treviso-partono-i-primi-test-di-utilizzo-delle-videoconferenze/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 14:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Su di me...]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle Prefetture Veneto &#8211; Treviso 16.09.2008 L’analisi dello stato della digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni della provincia e la valutazione della possibilità di un loro collegamento in videoconferenza sono stati al...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle Prefetture<br />
Veneto &#8211; Treviso<br />
16.09.2008</p>
<p>L’analisi dello stato della digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni della provincia e la valutazione della possibilità di un loro collegamento in videoconferenza sono stati al centro della riunione di oggi della Conferenza permanente istituita presso la Prefettura di Treviso.</p>
<p>Sarà effettuato un monitoraggio dei sistemi di videoconferenza attualmente disponibili presso le Pubbliche Amministrazioni intervenute per valutare la concreta possibilità che tali sistemi possano, subito o in un prossimo futuro, dialogare tra loro e con quello installato presso la Prefettura.<br />
L’intento è quello di sfruttare le immense potenzialità di questa tecnologia per le emergenze di protezione civile.<br />
A breve, in collaborazione tra Prefettura e Comune di Treviso e con l’apporto di vari esperti in materia, sono previsti i primi test di prova di utilizzo di tale sistema di videoconferenza.</p>
<p>Sempre in mattinata, è proseguita l’analisi dei punti di forza e di criticità relativi all’applicazione concreta del “codice dell’amministrazione digitale”. E&#8217; stato deciso, quindi, di effettuare una ricognizione del fabbisogno formativo di ciascun ente in materia di codice dell’amministrazione digitale, di caratteristiche funzionali della posta sicura e certificata e del suo utilizzo. Il tutto, nell’ottica di avviare a breve, su tali argomenti, specifici percorsi formativi.<br />
Sono intervenuti alla riunione rappresentanti di Provincia, Comando prov.le Vigili del Fuoco, Comuni di Treviso, Conegliano, Castelfranco Veneto, Montebelluna, Archivio di Stato, Aziende ULSS n. 7, 8 e 9, CCIAA, T.L.C. di Padova e ing. Paolo Berro.</p>
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